Raja Ampat, l’ultimo paradiso terrestre

Nella remota Papua Indonesiana, le bellissime isole di Raja Ampat sono uno dei posti più incontaminati al mondo.

Raja Ampat lancia un incantesimo a tutti coloro che la visitano – scienziati, fotografi, subacquei e turisti. Un arcipelago composto da circa 610 atolli che circondano le quattro isole principali di Misool, Salawati, Batanta e Waigeo.

L’arcipelago di Raja Ampat è situato nella punta nord-occidentale della Papua Indonesiana nel cuore del Triangolo dei Coralli, e ospita la più grande concentrazione di biodiversità marina del pianeta, che gli scienziati hanno scoperto solo nell’ultimo decennio.

Guardando Raja Ampat dal finestrino dell’aereo è difficile credere che si stia volando sopra uno dei paesi più popolosi del mondo. Piccole isole incontaminate circondate da sabbia bianca, sembrano galleggiare nel mare color turchese. Non ci sono segni dei 240 milioni di abitanti che vivono in Indonesia. A Raja Ampat non ci sono strade, nè città, nè porti. Si vedono solo centinaia di chilometri di terra vergine.

Il nome Raja Ampat (che tradotto significa i Quattro Re) viene da una leggenda locale.  Una donna stava camminando nella foresta alla ricerca di cibo quando trovò sei uova di drago. Le raccolse e le conservò per diversi mesi in una stanza.  Una notte, la donna udì dei suoni e sussurri e rimase scioccata nel vedere che dalle uova schiuse erano nati quattro maschi e una femmina vestiti con abiti reali. I quattro maschi diventarono i Re delle quattro isole pricipali mentre la femmina fu messa dentro una conchiglia e fatta galleggiare fino all’isola di Numfor. Il sesto uovo non si schiuse e diventò pietra così fu lasciato nella stanza dove veniva costodito con altre due pietre che fungevano da guardiani.

I nativi hanno un grande rispetto per questa leggenda e hanno costruito una casa sulle rive del fiume Waikeo che simboleggia la dimora della donna che costuidva le uova.

I nativi di Raja Ampat sono divisi in almeno 12 tribù diverse, molte delle quali hanno avuto il contatto con il mondo esterno solo recentemente. Alcuni di loro hanno praticato cannibalismo ed erano cacciatori di teste fino agli anni 70. Al giorno d’oggi, la loro fonte primaria di sostentamento è la pesca, l’ essicazione del pesce, la raccolta di alghe e i servizi di trasporto da un’isola all’altra. Il loro modo di vivere dipende molto dalle risorse naturali e per questa ragione sono nomadi.

L’abbondanza di fauna non risiede solo sott’acqua ma anche sulla terraferma. Le foreste sono un paradiso per più di 170 specie di uccelli e 27 specie di mammiferi tra cui l’ echimipera, il cuscus maculato, l’opossum, pipistrelli e il ratto degli alberi.

Non è esagerato chiamare Raja Ampat ‘il paradiso sottomarino del nostro pianeta’.
Con temperature medie del mare che vanno dai 22 a 30 gradi celsius, le acque di Raja Ampat contano 603 specie di coralli duri e sulla base di diversi studi effettuati da organizzazioni per la conservazione, le acque sono ricche di 1397 specie di pesci.

 

Dove dormire: Misool Eco Resort , Raja 4 Divers,  Kri eco resort e Sorido Bay Resort. Oppure per una crociera consigliamo Tiger Blue Liveboard

Come Raggiungere Raja Ampat: da Giacarta o Bali ci sono diverse compagnie aeree che operano il volo per Sorong via Makassar (Merpati Air, Express Air, Batavia Air, Lion Air, Wings Air, Silk Air, Garuda Indonesia, Pelita Air).

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Sono una viaggiatrice appassionata di natura e culture asiatiche. Sono qui per raccontarvi i miei viaggi e esperienze in Asia.