Quali sono i migliori ristoranti del Sud Est Asiatico?

Se vi trovate in vacanza nel Sud Est Asiatico, vi consigliamo di provare un’esperienza culinaria unica in uno di questi ristoranti.

Ogni anno vengono premiati i migliori 50 ristoranti del mondo. Il giudizio finale non si basa solo sul gusto o sulla presentazione dei piatti, ma soprattutto sull’aspetto innovativo delle ricette e le tecniche utilizzate dagli Chef. In questo articolo abbiamo selezionato i migliori ristoranti del Sud Est Asiatico che si trovano appunto nella Top 50.

Gaggan –  Bangkok

Gaggan - Bangkok

Colmare il divario culinario tra Oriente e Occidente è uno degli obiettivi principali dello Chef Gaggan Anand di Calcutta, il cui ristorante a Bangkok ha ricevuto ampi consensi per la sua cucina indiana. Situato in uno straordinario edificio in stile coloniale, il ristorante Gaggan si articola in una serie di sale da pranzo private che rimangono fedeli al passato dell’edificio, con mobili in vimini, ventilatori a soffitto e semplici pareti bianche.
Una cucina avventurosa e creativa quella di Gaggan, che reinterpreta i piatti classici indiani con tecniche di cottura moderne acquisite dallo Chef durante la suo stage sotto la guida di Ferran Adrià. C’è un sacco di magia molecolare nel suo menu con schiume, vapori e azoto liquido per creare un effetto scenico nei piatti. Tra i piatti più acclamati abbiamo “Verde con Invidia” a base di peperoni verdi, pollo kababs e schiuma di coriandolo.  Un altro piatto firmato è il ”Chowpati Anno 2050”, uno stavagante cibo di strada papdi chaat, fatto di uova sferiche di yougurt adagiati su pasta fritta serviti con schiuma di erbe aromatiche e salsa agro dolce di tamarindo.
La sorpredente creatività di Anand e il suo senso dell’umorismo hanno aiutato il ristorante Gaggan a diventare uno dei locali più trendy in Asia, amato dalle celebrità, dai gastronomi internazionali e perfino dalla famiglia reale thailandese.

 

Andre – Singapore

Andre - Singapore

Uno dei più acclamati ristoranti in Asia prende il nome dallo Chef Andre Chiang. Lo Chef è abile a mischiare sapori francesi e Mediterranei con un pizzico di magia molecolare,  con il conseguente risultato di piatti innovativi come la purea di cavolfiore con risotto al nero di seppia e il dessert “Snickers 2012” al cioccolato.
Chef Chiang che appartiene alla nuova generazione di cucina moderna ha imparato la cucina francese da alcuni degli chef più acclamati al mondo come Pierre Gagnaire, Joël Robuchon, e Michel Troisgros. Prima di aprire il suo ristorante, Chef Chiang ha lavorato per due anni a Singapore presso il tanto acclamato Jaan par André allo Swissotel, The Stamford.
Grazie alla gastronoia molecolare gli ospiti possono aspettarsi l’inaspettato; quando mangerete il  risotto al nero di seppia, vi renderete conto che in realtà non state mangiando il riso, ma piccoli pezzi di calamari a forma di riso.

 

Nahm – Bangkok

Nahm - Bangkok

Lo Chef di orgine australiana David Thompson è un conoscitore della cucina thailandese, ma forse anche lui non avrebbe mai immaginato che il suo ristorante Nahm presso il Metropolitan Hotel di Bangkok, sarebbe diventato uno dei migliori ristoranti in Asia e del mondo. Thompson da molto risalto ai principi thailandesi di agro, dolce e speziato e ha una predilizione per gli alimenti affumicati.  Questo ha fatto si che il Nahm sia diventato il simbolo di cucina tradizionale thailandese raffinata.
Thompson non è nuovo a questi successi, infatti anche il suo ex ristorante di Londra,  fu il primo ristorante thailandese ad essere premiato con una stella Michelin.  Tuttavia, per diventare uno dei ristoranti più quotati sul suolo thailandese dove la concorrenza è maggiore,  dimostra tutta la  sua abilità di Chef con la genuinità degli ingredienti e la presentazione del piatto.
Nahm, si inspira ai templi dell’antica città Siam di Ayutthaya, con sala da pranzo,  tavoli in legno e colonne di mattoni.  Thompson ha studiato attentamente antichi libri di cucina di matriarche thailandesi per riuscire a creare un menu in sintonia con l’ambiente.
Il menu include antipasti leggeri e creativi con il pesce affumicato, gli gnocchi di arachidi e tapioca, l’insalata di aragoste di acqua dolce con maiale e centella asiatica, le uova d’anatra saltate, il maiale affumicato e i gamberi insaporiti con pesce gatto alla griglia e serviti con verdure fresche.

 

Waku Ghin – Singapore

Waku Ghin - Singapore

Il ristorante dello Chef Tetsuya Wakuda presso il Marina Bay Sands di Singapore deriva da due parole giapponesi  Waku (sorgere) e Ghin (argento) in onore del colore preferito di Wakuda, tra l’altro presente in tutta la sua catena di ristoranti.
Lo Chef giapponese ha lavorato per molti anni in Australia dove ha costruito la sua reputazione stellare presso il tanto amato ristorante Tetsuya di Sydney, più volte nominato come uno dei migliori al mondo. Ma in questo momento la sua attenzione si è in gran parte rivolta a questo nuovo ristorante dall’atmofera più intima, a Singapore.
Al Waku Ghin la sala da pranzo è divisa in quattro stanze private arredate in stili diversi, che variano dal bianco-grigio con tappeti a una più calda e accogliente con pavimento in parquet e tavoli e sedie in stile bar. C’è uno chef privato per ogni saletta e si prende cura della preparazione dei piatti tra cui le conchiglie di abalone con le alghe marine aonori e il filetto di manzo al wasabi.  Un totale di otto portate vengono servite nella saletta privata, mentre i dessert vengono serviti in un’altra sala con la vista panoramica della città di Singapore e la Marina Bay.
Per un esperienza più informale gli ospiti possono andare al bar Waku Ghin dove vengono serviti cocktails in sile giapponese e dove si possono trovare una vasta scelta di whisky e sake. Lo Chef Wakuda è stato il primo in giapponese ad essere nominato ambasciatore del sake all’estero grazie al suo contributo nel selezionare i migliori sake  al mondo. Presso il bar si possono trovare una varietà di stuzzichini invitanti tra cui il caviale, le ostriche, formaggi e altri piatti a base di carne.

 

Jaan – Singapore

Jaan - Singapore

Il ristorante Jaan si trova al 70 ° piano  del grattacielo Swissotel The Stamford con una vista mozzafiato sulla baia di Singapore. L’arredamento elegante e raffinato è accentuato dal lampadario in vetro di Murano e argento che si estende per tutta la lunghezza del soffitto e fornisce la cornice ideale per gustare la cucina francese contemporanea dello Chef Julien Royer.
La cucina dello Chef Royer predilige i prodotti di stagione che vengono presentati con fantasia in modo da creare un effetto multi-sensoriale.  Tra i piatti più famosi ci sono il “55° uovo affumicato” ma anche piatti meno appariscenti come il miscuglio di barbabietole e lo zabaione di porcini,  dove si mettono in risalto la qualità e la varietà degli ingredienti e le tecniche di cottura elaborate.

 

Les Amis – Singapore

Les Amis - Singapore

Il ristorante francese Les Amis di Singapore è  uno dei migliori in Asia con uno standard di altissima qualità.  Lo Chef Sebastien Lepinoy con precedente esperienza lavorativa presso il Cépage di  Hong Kong, riesce a creare piatti straordinari in cui la moderna cucina francese si mischia con gli ingredienti locali.  L’arredamento del ristorante è un fusion di design  asatico e europeo che crea un aspetto sofisticato ma poco appariscente.  Il ristorante Les Amis ospita anche una delle più belle enoteche d’Asia dove il pluripremiato intenditore di vino Timothy Goh è in grado di creare partite sensazionali per soddisfare ogni palato e budget. La selezione di formaggi artigianali non è meno impressionate. Non c’è da meravigliarsi se il ristorante Le Amis è il prediletto dall’elite di Singapore.

 

Iggy’s – Singapore

Iggy's - Singapore

Il ristorante Iggy’s che prende il nome dal proprietario Ignatius Chan, offre un allettante esperienza fusion e una scelta di vini raffinati. Questo grazie alle esperienze di Chan in giro per il mondo come sommelier, in cui ha imparato a unire sapori di ingredienti provenienti dall’Europa, Giappone e Australia utilizzando tecniche culinarie contemporanee.
Il menu di degustazione include una serie di snack e antipasti come i gamberi e pesce fritto e lo sgombro con rapa, cachi, yuzu  e una vasta scelta di portate principali a base di maiale, agnello e manzo wagyu. I piatti variano in base alla stagione, anche se alcuni piatti firmati come i capellini con i gamberetti e le alge marine all’olio di conchiglia non mancano mai.  L’intima sala da pranzo presso l’hotel Hilton, sfoggia una combinazione di colori crema e luci soffuse. La carta dei vini si basa principalmente sulla Borgogna e pinot noir.

 

Eat Me – Bangkok

Eat Me - Bangkok

Oltre ad avere una galleria d’arte moderna e un vivace bar, il ristorante Eat Me di Bangkok rimane aperto fino a tarda notte, diventando così la meta favorita tra i più giovani.  Lo Chef newyorkese Tim Butler che lavorava a Bangkok presso una compagnia di catering, fu incaricato per il revamping del menu. Il suo tocco ha portato al ristorante un mix di ingredienti provenienti da tutto il mondo: dal manzo australiano Wagyu, al merluzzo nero giapponese, alle vongole Manila cucinate con salsa di pesce e brodo di coriandolo e lime.  La cretività di Butler ha portato freschezza e innovazione facendo si che il ristorante Eat Me diventasse uno dei locali notturni più trendy a Bangkok.

 

Burnt Ends – Singapore

Burnt Ends - Singapore

Il mago del carbone Chef Victor Arguinzoniz dell’ Asador Etxebarri in Spagna ha scatenato la passione di Dave Pynt per il barbequee. Dopo l’acclamato successo a Londra, lo Chef  Pynt di origine australiana si trasferì a Singapore per aprire il ristorante Burnt Ends nel 2013 con il sostegno dello Chef Andre Chiang.
Circondata da 17 tavoli, la cucina a vista del ristorante Burnt Ends è dominata da un braciere di quattro tonnellate dove viene arsa legna di melo e di mandorlo.
Tra gli stuzzichini delicati ci sono le uova di quaglia affumicate e la pelle di salmone croccante. Il menu cambia di giorno in giorno, tuttavia i clienti possono aspettarsi piatti come le quaglie arrosto in salsa aïoli oppure il panino ripieno alla carne tritata di maiale con insalata di cavolo e maionese di chipotle.
La carta dei vini si concentra su piccoli coltivatori, stili regionali e una varietà proveniente dalla patria di Pynt. Oltre ai vini troverete una selezione di cocktail e birre artigianali.

 

Shinji by Kanesaka – Singapore

Shinji by Kanesaka - Singapore

Per un autentico pranzo omakase firmato dal maestro del sushi Chef Koichiro Oshino, provate ad andare al Shinji by Kanesaka presso l’elegante Raffles Hotel di Singapore.  Il bancone sui cui viene servito il sushi è stato ricavato dal tronco di cipresso ultra centenario Giapponese e posto al centro della sala da pranzo.
Dietro il bancone c’è un team di esperti cuochi giapponesi che preparano il sushi e le altre portate di pesce sotto l’occhio vigile dello Chef Koichiro Oshino.
Il menu omakase è un’odissea di sapori puri e consistenze contrastanti tra cui i classici sashimi, nigiri e maki sushi e una serie di piatti assortiti come le conchiglie di abalone Hokkaido cotte a vapore per cinque ore e servite in una ciotola di terracotta.

 

Tippling Club, Singapore

Tippling Club, Singapore

Il Tippling Club dello Chef Ryan Clift ha da sempre trattato il suo menu di cocktail con lo stesso riguardo di quello dei piatti, combinando così una cucina ultra-progressiva con un’innovativa arte di preparare le bevande. Il menu di degustazione comprende piatti come Mrs Potter’s Cauliflower Cheese dove latte, parmigiano e tartufo nero sono combinati in una salsa, utilizzando 20,000 onde sonore al secondo.  Chef Clift è un appassionato di tartufi tanto che lo incorpora in una varietà di piatti e bavande tra cui il Truffle Shuffle of Cognac.

 

Bo.Lan, Bangkok

Bo.Lan, Bangkok

Un ristorante romantico e chic che si ispira alle case tradizionali thailandesi, e prende il nome dai suoi chef e proprietari Duangporn ‘Bo’ Songvisava e  Dylan ‘Lan’ Jones. Bo,  di orgine thailandese mentre Lan di origine australiana, si sono incontrati per la prima volta a Londra nel ristorante thailanese di David Thompson. Da Thompson hanno imparato a  rielaborare in modo moderno le antiche ricette thailandesi, cibo di strada  e cucina casalinga. Tra i piatti di successo ci sono i granchi dal gusto ardente,  la zuppa piccante di pesce affumicato e l’avena cotta nella crema di cocco.
La coppia Bo e Lan sta rapidamente riscuotendo successo in Thailandia grazie al loro settimanale show di cucina in televisione.

 

Issaya Siamese Club, Bangkok

Issaya Siamese Club, Bangkok

Una villa glamour del 1920 circondata da lussureggianti giardini tropicali è l’ambientazione idilliaca per il ristorante fiore all’occhiello dello Chef Ian Kittichai di Bangkok.  Inaugurato nel 2011, l’Issaya comprende un ristorante e un salone bar con interni eleganti dove si mescolano tessuti tradizionali thailandesi e antiquariato con tocchi brillanti di colore e arredamento moderno.
Il menu si ispira alla cucina thailandese di Bangkok con influenze occidentali.
Le erbe tradizionali thailandesi o ortaggi che sono coltivati nel giardino biologico dello Chef sono mischiate a ricette occidentali dando quindi un tocco internazionale al piatto, come le costolette di maiale glassate con la pasta di peperoncino che sono accompagnate da un dessert di panna cotta al gelsomino e  gelato di riso al gelsomino.
Una ricca lista di bevande con vini provenienti da tutto il mondo e cocktail innovativi come il tequila-laced ginger basil kicker.
Lo Chef Kittichai ha origini umili  e lavorara per  le strade di Bangkok spingendo un carrello con il cibo. Attraverso un duro lavoro e grande determinazione, è riuscito ad andare a lavorare al Claude di Sydeny e il Four Season di Bangkok.
Uno show televisivo thailandese lo ha reso famoso e ha anche aperto altri ristoranti a New York, Mumbai e Barcellona.

 

Osteria Mozza, Singapore

Osteria Mozza, Singapore

Osteria Mozza è la prova che il cibo italiano non conosce confini. Il primo ristorante della stessa catena fu aperto a Los Angeles dove riscosse un acclamato successo  grazie al contributo dei grandi Chef  Mario Batali e Nancy Silverton , insieme al ristoratore ed enologo Joe Bastianich. Il secondo ristorante è sbarcato a Singapore nel 2010 ed ha ricevuto lo stesso grande successo.
Al centro del ristorante c’è un banco che serve 16 differenti tipi di formaggio, dove puoi trovare ricotta con radicchio, con noce moscata, con miele o con rosmarino oppure una lussuosa burrata con caviale californiano.   Lo Chef esecutivo David Jordan Almany, che ha contribuito al lancio del ristorante a Los Angeles, è abile a rielaborare piatti rustici per un pubblico raffinato come le tagliatelle di ragù alla coda di bue o i funghi porcini con la bistecca di manzo arrostita alla grigla. La carta dei vini include una scelta di 1,000 vini diversi provenienti da tutta Italia.

 

Imperial Treasure Super Peking Duck, Singapore

Imperial Treasure Super Peking Duck, Singapore

L’anatra laccata, simbolo della cucina pechinese, all’Imperial Trasure è come una cerimonia religiosa.  Perfettamente cotta, scintillante e laccata, l’anatra viene servita agli ospiti subito dopo che hanno avuto modo di assaggiare alcuni bocconcini di pelle.  Per un’autentica esperienza culinaria cinese, le morbide fette di carne di anatra vengono arrotolate a crêpes ripiene di cipollotti, cetrioli e salsa dolce.  Il ristorante Imperial Treasure si trova al quinto piano di un centro commerciale nel quartiere Paragon di Singapore.  Lo Chef Tong Yuk Sing vanta 30 anni di esperienza ed è specializzato in cucina cantonese al barbeque.

 

Antonio’s, Tagaytay, Philippines

Antonio's, Tagaytay, Philippines

Situato a circa due ore di strada da Manila, il ristorante dello Chef Tony Boy Escalante si trova in un palazzo in stile coloniale immerso in giardini tropicali e azienda agricola.  Si tratta di una spendida cornice che ha catturato i cuori dei visitatori fin dalla sua apertura nel 2002, ma la cucina dello Chef Escalante è la vera ragione dietro il successo di questo ristorante.
Dopo aver studiato come dentista, Tony Boy Escalante ha lavorato come steward in un compagnia aerea per poi seguire la sua vera passione per la cucina. Ha studiato cucina in Australia e poi è tornato nelle Filippine per lavorare presso il Mandarin Oriental Tivoli Grill. La sua carriera insoltita ha fatto si che il suo modo di cucinare diventasse un fusion di cucina moderna europea con influenze filippine.
Nel menu troverete la bistecca di manzo condita con cardamono, il risotto al pomodoro, il Lechón de leche (maialino di latte arrostito),  lo Schweinshaxe (l’arrosto di stinco di maiale) e la sogliola alla mugnaia. Gran parte degli ingredienti utilizzati nella preparazione dei piatti provengono dall’azienda agricola adiacente al ristorante.

 

Cuisine Wat Damnak, Siem Reap, Cambogia

Cambogia

Al Cuisine Wat Damnak,  lo Chef Joannès Rivière offre piatti cucinati con alimenti indigeni e spesso rari. Questi includono frutti come ambarella feroniella e kuy, pesci di acqua dolce provenienti dal  Mekong e dal lago Tonle Sap,  semi di loto freschi,  giglio selvatico e una varietà di altri fiori commestibili.  Alcuni ingredienti sono difficili da reperire anche nei mercai locali, ma Rivière li va a cercare presso contadini e pescatori.
Nato e cresciuto nei pressi di Roanne in Francia, lo Chef Rivière sembra un protagonista improbabile per questo stile di cucina molto avventuroso, ma è dal 2003 che lavora e vive in Cambogia dove si è costruito una formidabile reputazione come uno dei migliori chef del paese. La sua abilità dietro i fornelli combinata all’ambientazione in una casa tradizionale Khmer, ne fanno un ristorante veramente notevole.

michela@naturalis-expeditions.com'
Sono una viaggiatrice appassionata di natura e culture asiatiche. Sono qui per raccontarvi i miei viaggi e esperienze in Asia.
2 Responses
  1. noreply@blogger.com'

    Ciao Bla78, grazie per la segnalazione, terremo d'occhio questo ristorante e magari in futuro lo inseriremo in qualche altra classifica nella nostra sezione "cucina". Noi scriviamo tutto cio' che riguarda Asia. Se vuoi scrivere sul nostro blog qualche ricetta asiatica, saremo lieti di pubblicarlo gratuitamente 🙂