Le 10 cose che le popolazioni locali non sopportano dei turisti

Generalmente i turisti sono ben accetti ovunque, ma talvolta possono risultare troppo maleducati e invadenti.

“Turista”, è una di quelle parole che è carica di significato. La definizione di base di turista, è una persona che ama viaggiare. Ma la parola ha talvolta un significato negativo. Il modo in cui alcune persone lo utilizzano, “turista” a volte è sinonimo di odioso, maleducato e invadente. Come mai la parola turista è diventata (in certi casi) un insulto?

Vi elenchiamo qui una lista delle 10 cose che le popolazioni locali odiano dei “turisti”..

10: Fermarsi in mezzo al traffico o sul marciapiede per guardarsi intorno

E’ vero che si è in vacanza, ma è anche vero che attorno ad un turista scorre la vita quotidiana della gente del posto. Ciò significa che mentre si sta guardando un bel monumento a Bangkok con la vostra auto che si muove a passo d’uomo, dietro, c’è una coda crescente di auto di locali, che stanno rapidamente perdendo il loro spirito “karma”.

Se davvero si vuole irritare i locali, il modo migliore è visitare una metropoli. Ad esempio quando si cammina su un lungo marciapiede, fermandosi in continuazione a guardare l’architettura, o addirittura, se siete veramente coraggiosi, farlo in mezzo alla strada nel traffico.

9: Chiedere se conoscono qualcuno in particolare

Dicono che il mondo diventa sempre più piccolo. Strumenti come i telefoni cellulari, la televisione e internet, ci hanno fatto incontrare virtualmente persone in modi che non potevamo immaginare fino a pochi decenni fa. Sia come sia, il mondo non è ancora così piccolo, non tutti in una città, in una regione o in un paese si conoscono.

Se vuoi irritare gli abitanti di Atlanta, chiedi loro se conoscono il proprietario della Fed Ex.

O se vi trovate ad Hong Kong, chiedere loro se conoscono personalmente Jackie Chan.

E perchè no, se vi trovate nella Grande Mela, chiedere per strada se lui o lei è un buon amico di un certo signor Woody Allen. O semplicemente chiedere alle persone, se conoscono il tuo vecchio compagno di liceo che si è trasferito lì a pochi anni fa. Questo è un buon modo per far perdere la pazienza ai locali.

Una ragione per cui questo tipo di domanda irrita la gente, è perchè loro si chiedono sei più interessato a una personalità del luogo o allo stesso luogo che stai visitando. Come dargli torto?

8: Rifiutarsi di provare la cucina locale

Avrete forse sentito dire che, ad esempio “gli americani non si avventurano molto, quando si tratta di cibo.” E’ comune che tanti turisti, quando sono in vacanza, si rifugiano spesso nelle catene dei fast food, piuttosto che sperimentare i cibi locali. Parte della gioia del viaggio, sta proprio nello sperimentare e conoscere cose nuove. Di certo, questo vale anche per i cibi tipici del posto che si sta visitando. Se vi capitasse di seguire questa buona regola di viaggiatore, magari invitati a casa di qualche famiglia o amico, è buona educazione non rifiutare mai ciò che vi viene offerto. Se vi rifiutate, sappiate che i padroni di casa non la prenderanno bene, anche se non vi esterneranno mai il loro disappunto.

Ciò che può sembrare strano o poco appetibile per voi, potrebbe essere considerato una prelibatezza per coloro che vivono in quel posto.

Potete anche scegliere di non essere curiosi nel non chiedere niente ai locali su dove e come trovare un ristorante tipico della loro cucina o ascoltare i loro consigli. Certo che si, ma allora mi dite dov’è il divertimento?

7: Confrontare la propria casa con quella della gente del posto

Banalizzare il cibo, la cultura, l’architettura, l’abbigliamento e la gente del luogo che state visitando è un ottimo modo per perdere amici e influenzare negativamente le persone. Se vuoi veramente irritare la gente del posto, prova a confrontare la loro casa con la tua. Basta sedersi e dire cose come: “A casa mia le porzioni sono molto più abbondanti!” I locali saranno carini, cercando di accomodarvi, ma sappiate che in quel momento vi stanno odiando.

In Asia ad esempio, non c’è niente di male se un’altra persona del posto critica la casa di un altro locale. Ma è tutta un’altra cosa se la stessa critica viene da uno straniero. Qundi se c’è una cosa da evitare per un turista è quella di confrontare la propria casa con quella che si sta visitando.

6: Essere ignoranti e strafottenti

Quando si è in vacanza, è naturale essere curiosi, questa è una delle cose più importanti per un viaggiatore. Ma non sempre la curiosità è ben vista dai locali. A volte, viene percepita come invadenza se si esagera. Infatti, una delle cose che i locali non sopportano, specialmente nel continente Asiatico, è l’insistenza e la mancanza di tatto. Questi atteggiamenti vengono percepiti come un segnale di ignoranza e di poca considerazione nei confronti degli abitanti del posto.

Come si manifesta l’ignoranza? In molte forme.

Può essere qualcosa di sottile, come indossare un capo di abbigliamento che i locali trovano sgradevole o offensivo. Oppure ancora più palese, come ad esempio parlare ad alta voce durante la visita di un sito che ha un significato sacro per la popolazione locale. Sono appunto, piccoli accorgimenti che un viaggiatore dovrebbe tenere in considerazione al fine di non urtare la sensibilità altrui.

Se siete dei viaggiatori attenti, leggete prima di partire articoli, libri, sulla destinazione che visiterete, evitando dichiarazioni, gesti, abbigliamenti che possono dare fastidio.

5: Cercare di identificarsi con i locali

Partiamo da un presupposto. Tutti siamo diversi l’uno dall’altro, ognuno di noi ha il suo modo di vivere, le sue abitudini, il suo cibo, la sua cultura etc etc. Di conseguenza, anche quando si visita un luogo vicino o lontano che sia, sarebbe opportuno essere se stessi e magari evitare di diventare improvvisamente membri di una tribù della Papua Nuova Guinea o Dayak del Borneo. Insomma identificarsi con la popolazione locale. Anche perchè, si rischia di essere ridicoli e maldestri. Sappiate che davanti agli occhi dei locali potremmo sembrare insopportabili.

Una delle cose peggiori per un locale, è fargli intendere che noi conosciamo e capiamo la loro cultura. Ma quando mai!

4: Fare commenti sulla politica e sport locali

A volte sembra che non ci sia niente di meglio che lamentarsi. Ci si lamenta di tutto, ma la politica e lo sport a volte possono essere temi molto caldi. La maggior parte di noi lo fa regolarmente, tutti i giorni, criticando i calciatori, gli allenatori e i personaggi politici. In circostanze normali, questo è un comportamento accettabile.

Ma provare a fare la stessa cosa quando siete in vacanza, riferito ai politici o agli sportivi del posto che state visitando, potrebbe non piacere ai locali.

Tuttavia è vero anche che lo sport e la politica possono unire, quando si condividono gli stessi ideali o la stessa squadra del cuore. Infatti se ci si limita e porre semplici domande che non esprimono preferenze o pareri su questi argomenti, non è considerato dai locali per niente invadente.

3: Viaggio di gruppo

A volte i turisti individuali possono essere un dolore al collo per i locali, ma se viaggiano in gruppo con i famosi tour leader che esibiscono “le bandierine”, allora state pur tranquilli che il malessere aumenta vertiginosamente. Trovarsi in mezzo al traffico bloccati perchè una “carovana” di gente ti attraversa la strada, è pratica comune nelle città d’arte. Se vuoi farti odiare dai locali, scegli un tour di gruppo organizzato. Otterrai il tuo scopo!

2: Sporcare

Non c’è cosa peggiore che sporcare, se si vuole mancare di rispetto per un luogo che si sta visitando. E’ uno dei modi più semplici per infastidire i locali. Non solo devono affrontare questi problemi con i nativi, ma si devono accollare anche lo sporco provocato dai turisti, magari in un luogo di culto in Thailandia o su una bella spiaggia tropicale in Malesia.

Ma attenzione, a Singapore questo vizio potrebbe costare molto caro. A volte con una salatissima multa e a volte anche con il carcere se si sporca in un luogo di culto.

Se si vuole fare una buona impressione agli abitanti locali, prendersi cura del posto che si sta visitando come se fosse la vostra casa o il vostro giardino. Lasciate ogni luogo visitato nella stessa condizione in cui lo avete trovato.

1: Aspettarsi che tutti capiscano la tua lingua

E ‘una scena tratta da un centinaio di sit-com e film comici. Un viaggiatore va in un paese nuovo con la propria lingua. Il viaggiatore, che non conosce la lingua locale, cerca di comunicare semplicemente pronunciando la stessa frase nella propria lingua, ignorando che chi lo ascolta, non capirà mai un tubo. In questi casi, sappiate che l’interlocutore locale ha già i nervi a pezzi.

Questo tipo di approccio offende ben 2 volte la popolazione locale. La prima perchè rivela la propria ignoranza della lingua locale, dando allo stesso tempo l’impressione di sentirsi superiori a coloro che non capiranno mai quello che si sta dicendo. A torto o a ragione, gli americani non hanno una bella reputazione in questo senso, e si comportano spesso cosi’ in molte parti del mondo. Piuttosto che tentare di comunicare attraverso altri strumenti, il turista americano ripeterà la stessa frase anche dieci volte, con la convinzione che l’interlocutore alla fine capirà.

Se volete farvi voler bene da chi vi ospita nel loro paese, vi consigliamo di evitare questi comportamenti durante le vostre vacanze.

Ah.. dimenticavo.. Buon viaggio a tutti!

Ho amato l’Asia subito, dal momento in cui ci ho messo piede per la prima volta. Dopodiche’ e’ stato un viaggio continuo, senza soste. Adesso ci vivo e il viaggio continua alla ricerca di nuove esperienze che amo condividere con voi.