La foresta di Sandokan non è un film

Alla scoperta dell'impenetrabile foresta del Borneo ricca di flora e fauna unica al mondo.

Considerata pressochè impenetrabile, salvo poche ardimentose esplorazioni nell’800, è ora accessibile grazie a un italiano.  La foresta di Sandokan è ora un’effettiva realtà geografica, liberandosi quasi della propria natura letteraria. E’ infatti cominciata l’esplorazione sistamatica del Maliau Basin, il polmone verde – uno dei più vasti del pianeta – nel cuore del Borneo Malese, che fu in precedenza più immaginato che descritto solo da esploratori inglesi a metà dell’Ottocento. Costoro scrissero rendiconti dove il dato empirico, forzatamente nebuloso, era arricchito dalla fantasia: testimonianze tuttavia preziose per Emilio Salgari nel rappresentare l’intrico di vegetazione, sede delle imprese dell’eroe di Mompracem.

DCIM100GOPROOggi la foresta di Sandokan inizia a mostrare la propria selvaggia bellezza, grazie in particolare a un italiano, Luca Viola, dal 2005 di stanza in Kota Kinabalu, capitale dello stato del Sabah nel Borneo Malese a circa 2 ore da Singapore. Viola si avventura due volte l’anno al Maliau con spedizioni che uniscono rigore scientifico al pathos delle esplorazioni pioneristiche; ed è ben disposto a estendere una simile esperienza ad altri coraggiosi visitatori, organizzando dal suo sito (www.naturalis-expeditions.com) tour “eco-rispettosi”, trekking, però destinati unicamente a un’utenza motivata e non invasiva.

E recentemente, questa sorta di Livingstone italiano è penetrato in zone ignote dell’immenso intrico naturale del Maliau: “Siamo andati nel cosidetto Lost World, un “mare” verde fittissimo, arcano, da sempre ignoto agli occhi umani. Solo un ranger vi si era avventurato, forse per sbaglio, e non è mai tornato”. Luca Viola ha vinto la propria scommessa: insieme ad avventurosi portatori armati di irrinunciabili diavolerie tecnologiche e a due cameramen, Antonio Ciaccio e Roberto Barbieri, pronti persino a tuffarsi in vorticosi corsi d’acqua infestati di coccodrilli e sanguisughe, è tornato con i primi filmati delle zone più remote del mondo perduto di Sandokan.

By Aristide Malnati – Giornalista – (Il Giorno e Famiglia Cristiana).
Pubblicato da “Famiglia Cristiana n. 24/2012”

Ho amato l’Asia subito, dal momento in cui ci ho messo piede per la prima volta. Dopodiche’ e’ stato un viaggio continuo, senza soste. Adesso ci vivo e il viaggio continua alla ricerca di nuove esperienze che amo condividere con voi.