Gli Iban del Sarawak

Famosi per essere stati da feroci tagliatori di teste in passato, al giorno d'oggi sono una delle più affascinanti tribù del Borneo

Tagliatori di teste? Si, ma non più per fortuna. La tribù degli Iban del Sarawak è una delle più affascinanti del Borneo, conservando ancora le tradizioni centenarie che hanno da sempre accompagnato questa etnia fino ai giorni nostri. Tra le sue tantissime particolarità, gli Iban sono famosi nel mondo per i loro originali tatoo tribali e per le loro abitazioni chiamate “longhouse”, case lunghe.
Gli Iban sono un ramo delle tribù Dayak del Borneo. In Malesia, la maggioranza degli Iban vive nel Sarawak. Gli Ibans sono anche noti come i Dayak del mare durante il periodo coloniale britannico. Gli Iban sono il gruppo etnico più grande del Sarawak con una popolazione totale che ammonta a circa 1 milione di abitanti. Più di un terzo di tutte quelle presenti nel Sarawak.
Vivono  seguendo molto le loro tradizioni e i loro tabù,  vivendo a stretto contatto l’un con l’altro nelle longhouse. Il senso della famiglia e’ ancora molto radicato negli Iban.
Uno degli eventi più importanti e memorabili nella storia del Iban fu  ‘Pirate of Beting Maro’ e cioè quando nel periodo dell’invasione Britannica, i guerrieri Iban sferrarono un attacco noto come “Ngayau” riuscendo a decapitare tantissime teste dei nemici.

Dove vivono

LONGHOUSE AT BATANG AILa comunità Iban  è maggiormente concentrata nelle zone di Sibu, Bintulu, Miri, Kapit, Limbang, Sarikei, Sri Aman e Lubuk Antu. Vivono in case lunghe chiamate ‘Rumah Panjai’. Possono avere fino a 50 unità in un singolo blocco. Vivono in comune con un capo longhouse chiamato “Tuai Rumah”. Il Tuai Rumah è riconosciuto come il leader di ogni longhouse e viene eletto da tutti i componenti della casa. Oggigiorno, in molti che appartengono alle comunità Iban, si stanno spostando nelle città alla ricerca di una vita migliore, magari avendo la possibilità di studiare e quindi di non rimanere a vita nelle longhouse. Oggi infattti, le longhouse sono prevalentemente abitate da persone anziane, donne e bambini.

I Festival Iban

Gawai festa del Sarawak MalesiaPer gli Iban del Sarawak, il “Gawai” è la festa principale che si celebra con gioia, amore e tanto divertimento. Ci sono diversi tipi di festival come il “Gawai Antu”, il “Gawai Dayak”, il “Gawai Burung” e il  “Gawai Lelabi”. Il Gawai Dayak è un grande festival che si celebrerà il 1 ° giugno di ogni anno. Questa festa si celebra con il tradizionale piatto di riso accompagnato dalla loro bevanda “simbolo” fatta a base di lievito e riso glutinoso.
Gli Iban sono obbligati a bere questa bevanda quando essa viene servita durante il Gawai Dayak. Lo scopo del Gawai Dayak è quella di mostrare gratituide a Dio in coincidenza con la fine della festa del raccolto. Il festival rappresenta anche l’inizio del nuovo anno per la comunità Iban. La cerimonia chiamata ” Tarian Ngajat “,  viene eseguita per celebrare il Gawai accompagnata da musica tradizionale Iban.
Mentre, quando il festival volge al termine, si esegue la cerimonia chiamata  “Ngiling Badai”. Di solito questa cerimonia si tiene dopo un mese dall’inizio del Gawai che è esattamente il periodo della durata del festival.

Tradizioni e costumi

tajau by flirckCollezionare il “Tajau” è una tradizione ereditata dalla comunità Ibans dai loro antenati molto tempo fa. Il “Tajau” sono vasi  grandi, gong o pentole che vengono collezionate per indicare la ricchezza della famiglia. Più “Tajau” le famiglie hanno,  più la comunità li rispetta in quanto sinonimo di ricchezza. In passato il “Tajau” era molto costoso e solo i ricchi se lo potevano permettere.

Esso viene considerato come un piccolo tesoretto che va tenuto e custodito con cura dalle famiglie, visto che rappresenta il miglior biglietto da visita per mostrare la propria ricchezza e di conseguenza acquisire rispetto dagli altri membri della longhouse o del villaggio. Questa tradizione è ancora praticata da alcune comunità Iban nel Sarawak.

La cucina Iban

bambooGli Iban sono famosi per la loro bevanda chiamata “tuak”, un vino di riso dolce che viene servito durante le grandi celebrazioni e occasioni di festa. Cominciano a bere tuak molto presto, gia’ dall’età di dieci anni. Quando si arriva in qualsiasi longhouse durante il festival, i residenti vi offriranno il Tuak come un drink di benvenuto. Se si rifiuta il drink, i residenti della longhouse lo considereranno un gesto molto offensivo, a meno chè si tratti di ospiti musulmani, che per via della loro religione non possono consumare alcolici. In quel caso gli Iban, non vedranno il rifiuto come un gesto offensivo. Ci sono due tipi di tuak e cioè quello lattiginoso che sa di sake dolce e quello più chiaro che ha il gusto molto più forte.
Un altro alimento tradizionale degli Iban è il “lemang”. Il lemang è fatto di riso glutinoso e latte di cocco, con l’aggiunta di sale per renderlo più saporito; il tutto cotto all’interno di un bambù, rivestito con foglie di banano per evitare che il riso si attacchi alle pareti del  bambù.
Di solito viene accompagnato con piatti a base di carne, in particolare con il pollo al curry. Molti dei popoli indigeni del Sarawak vivono ancora sulle rive dei fiumi, in mezzo alla foresta. Quindi il bambù, rappesenta un utensile di cottura molto comodo, sia per l’ampia disponibilità che c’è nella foresta, ma anche perché il cibo cotto nel bambù è particolarmente gustoso.
Una volta che riso e pollo, vengono conditi con sale, zenzero e citronella, vengono infilati all’interno dei cilindri di bambù e messi al fuoco per la cottura. Questo metodo permette di ricavare dei sapori straordinari, tant’è che la carne del pollo è sorprendentemente tenera, producendo un sugo profumato con citronella e bambù.

Religione e fede

Iban animistiCome tantissime tribu’ del Borneo, la religone che ha avuto la prevalenza assoluta è sempre stata quella animista. E gli  Iban del Sarawak non fanno eccezione. Credenza animista significa, credere nello spirito e nell’anima . Ci sono dei rituali ben precisi per preservare lo spirito e l’anima. Ad esempio durante il periodo delle offensive Iban chiamate (come detto) il “Ngayau” e cioè i nemici da decapitare, le teste venivano appese davanti l’ingresso delle abitazioni, avendo come significato prevalente, l’aver dismostrato a tutti la loro forza e abilità nel sconfiggere il nemico. Tuttavia, gli Iban credevano che questi teschi sono la conservazione dello spirito di vita e devono essere trattati con cura . Il cranio non può essere disturbato o collocato in un luogo a caso. In pratica la loro vittima, pur essendo stata maltrattata da loro stessi in questa “vita”, il loro spirito deve essere salvaguardato e trattato bene, onde evitare che lo stesso (spirito), possa ritorcersi contro loro stessi, con maledizioni e sfortuna.  Credono anche nei presagi , come ad esempio i suoni degli uccelli e in particolari di uccelli chiamati “ketupung beragai” . Il suono prodotto da questi animali è un segno di cose che accadranno. Tutti gli indicatori verranno interpretati dalle sacerdotesse e shamani del villaggio o della longhouse chiamati rispettivamente “beliau” e “Manang”. Per evitare che qualcosa possa provocare dei disastri , di solito vengono fatte delle cerimonie chiamate “Ngintu Burung” e “Belian”. La maggior parte della comunità Iban oggi accetta il cristianesimo come un credo (la maggior parte di loro sono stati convertiti al Cristianesimo), ma allo stesso tempo conservano ancora le caratteristiche culturali  della tradizione Iban .

Attività e economia

bambine IbanL’agricoltura è la principale attività economica degli Ibans, l’unica in passato che generava reddito. Coltivavano prevalentemente riso chiamato “Padi Huma” e “Padi Bukit” (riso collina). A questa principale attività di reddito, c’erano anche la caccia e la pesca. Le famiglie in ogni longhouse avevano e tutt’oggi hanno i loro compiti giornalieri che vengono assegnati dal capo longhouse e tutto ciò che viene prodotto, alla fine viene distribuito in parti uguali a tutte le famiglie che compongono la “Casa”.  A queste fonti di reddito, negli ultimi decenni si è anche aggiunta la produzione di gomma che viene raccolta dalle cortecce degli alberi (di gomma), essiccata e venduta nei mercati.
Al giorno d’oggi, gli Ibans tendono a spostarsi nelle città del Sarawak per avere un futuro migliore. La longhouse comincia a star stretta, specialmente ai giovani che preferiscono la modernità della città, avendo nello stesso tempo, la possibilità di studiare. Questo ha permesso che molti Iban, oggi occupano posizioni lavorative molto importanti sia nel settore pubblico che nel settore privato.

Lingua e Scrittura

Foto antica degli Iban del Sarawak, BorneoLa lingua degli Iban è una lingua completa, molto ben strutturata,ma come tutte le lingue, anch’essa ha i suoi vari dialetti, che dipendono dalla posizione geografica della popolazione.

Gli Iban sono conosciuti nel mondo per essere dei “Maestri del Linguaggio”. Il professor Derek Freeman, uno dei ricercatori più famosi del linguaggio Iban, afferma che gli Iban usano il loro linguaggio in maniera molto intelligente con parole molto sofisticate, come se recitassero delle poesie.  Gli Iban sono brillanti nella scelta e nella composizione delle frasi che si abbinano perfettamente al suono, come quello usato nelle poesie e prose in lingua inglese.

Ho amato l’Asia subito, dal momento in cui ci ho messo piede per la prima volta. Dopodiche’ e’ stato un viaggio continuo, senza soste. Adesso ci vivo e il viaggio continua alla ricerca di nuove esperienze che amo condividere con voi.