Fatti curiosi sull’Indonesia

Abbiamo stilato una raccolta di cose interessanti e curiose per conoscere meglio l'Indonesia.

Tradizioni inedite e bizzarre di questa misteriosa terra che conta piu’ di 17.000 isole. Andiamo a scoprire quali sono alcuni fatti curiosi sull’Indonesia

 

Diversità

Il motto nazionale è ‘Uniti nella Diversità’, infatti ci sono pochi luoghi al mondo che offrono una tale varietà culturale e complessità geografica come l’Indonesia.
L’Indonesia è composta da 17,508 isole, di cui solo un terzo è popolato.
Con una popolazione di 238 milioni di abitanti, l’Indonesia è il quarto paese più popoloso del pianeta con la più grande popolazione musulamana al mondo. L’86 % degli Indonesiani sono musulmani.
Più della metà della popolazione vive a Giava, che è stata dichiarata l’isola più densamente popolata del pianeta. Altre isole dove vive la maggior parte della popolazione sono Sumatra, Borneo e Papua.
In Indonesia ci sono più di 300 gruppi entnici e circa 500 lingue e dialetti diversi. Al giorno d’oggi la maggior parte della popolazione parla il Bahasa Indonesia, una variante della lingua malese, che fu introdotta negli anni 20 dai nazionalisiti e adottata come lingua ufficiale dopo l’indipendenza.

 

Nome

La parola Indonesia fu utilizzata per la prima volta dagli Inglesi nella metà del IXX secolo. Nesos ‘isola’ deriva dal greco, mentre Indus era una parola latina che indicava la terra al di là del fiume Indus (in sanscrito Shindhu). I coloni Olandesi non hanno mai gradito il nome ‘Indonesia’ preferendo ‘Le Indie Orientali Olandesi’ oppure ‘L’arcipelago Malese’.   Di conseguenza, la parola Indonesia fu adottata da un movimento anti-coloniale nel XX secolo.

 

Olio e rane

Nonostante l’Indonesia faccia parte del G20 delle pricipali economie mondiali, la metà della popolazione vive con meno di 2 dollari al giorno.
L’Indonesia è il maggiore produttore mondiale di olio di palma, e il maggiore esportatore di carne di rana,  3.000 tonnellate di cosce di rane vengono mandate in Francia ogni anno.
Per ogni t-shirt che viene venduta in un negozio in Europa al costo di 10 euro, gli Indonesiani che la producono ci guadagnano 0.5 euro.

 

Neonati e denti

Una piccola parte della popolazione è di religione Indù e vive nell’isola di Bali. L’induismo balinese è ricco di antiche superstizioni tra cui quella che il neonato fino all’età di 1 anno non deve mettere i piedi per terra per evitare che venga impossessato dai demoni. Ciò significa che i neonati a Bali sono continuamente passati in braccio da un parente all’altro come se fossero patate bollenti.
Quasi tutti i balinesi hanno le punte dei denti canini limate, in quanto credono che i peccati capitali  (superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola, ira e accidia) entrino nel corpo umano attraverso i denti. Così limando via le estremità, i peccati non riusciranno ad entrare e l’ingresso in paradiso sarà garantito.

 

La linea di Wallace

Oltre ad essere etnicamente diversa, l’Indonesia ha la seconda biodiversità di tutto il pianeta, seconda solo al Brasile, e  la più alta concentrazione di specie endemiche, seconda sola all’Autralia.
La linea di Wallace è una linea immaginaria che separa la regione asiatica da quella relativa all’Oceania. Il naturalista britannico Alfred Russel Wallace (1823-1913) individuò una discontinuità di tipo bilogico tra gli archipelaghi durante i suoi studi nel sud est asiatico. La linea passa tra il Borneo e le Sulawesi, e attraversa il breve tratto di mare tra le isole di Bali e Lombok (Stretto di Lombok).Ad ovest di questa linea ci sono le specie comuni Asiatiche, come elefanti, tigri, leopardi, rinoceronti e oraghi mentre ad est si trovano quelle comuni all’Oceania, come per esempio i marsupiali. La linea di Wallace si sviluppa lungo un tratto di mare di profondità tale da non essersi mai disseccato, nemmeno quando, durante l’ultima glaciazione, il livello delle acque si abbassò di un centinaio di metri rispetto all’attuale, agendo da barriera permanente contro il mescolamento faunistico e conservando la biodiversità fra le due regioni.

 

Il caffè di zibetto

Uno dei prodotti più strani dell’agricoltura Indonesiana è l’allevamento dello zibetto delle palme (Paradoxurus hermaphroditus).
Questi mammiferi delle dimensioni di un gatto, sono nutriti con bacche di caffè e le loro feci sono raccolte, lavate e usate per produrre un caffè dall’aroma unico e ricco – il Kopi Luwak, conosciuto anche come il caffè dello zibetto.
Una volta che le bacche vengono ingerite dallo zibetto, gli enzimi digestivi intaccano la parte esterna, eliminando parte delle proteine che conferiscono il sapore amaro.
Il Kopi Luwak è il caffè più costoso al mondo e al dettaglio è venduto anche a 50 Euro a tazzina!!

michela@naturalis-expeditions.com'
Sono una viaggiatrice appassionata di natura e culture asiatiche. Sono qui per raccontarvi i miei viaggi e esperienze in Asia.