Come è andare a vivere ai Tropici?

Ho deciso! Mollo tutto e me ne vado dall'Italia! Ma ne siete proprio sicuri? Abbiamo analizzato i pro e contro di vivere ai tropici.

Molti turisti che vengono a visitare il Sud Est Asiatico rimangono affascinati dalla natura incontaminata che contraddistingue questi paesi tropicali. Alcuni non riescono proprio a fare le valigie per tornare a casa al freddo e si pongono una domanda  “perchè non posso fare quello che ho fatto in questi giorni di vacanza per tutto il resto della mia vita?” E, decidono di lasciarsi tutto alle spalle e si trasfersicono nel Sud Est Asiatico dove la vita costa un terzo in meno di quella in Italia.

Come è andare a vivere ai tropici? Oggi ve lo raccontiamo! Con meno di 1.500 euro al mese una famiglia può permettersi di mangiare quasi ogni pasto al ristorante e vivere in una casa a pochi passi dalla spiaggia dotata di piscina, internet, tv satellitare, aria condizionata e servizio di pulizia.

Cosa si può volere di più dalla vita? Non è sempre così idilliaco come sembra e prima di lasciare tutto dovreste prendere in considerazione alcuni fattori fondamentali

1.BARRIERE LINGUISTICHE

Thai language

Nonostante l’inglese sia molto diffuso in tutto il Sud Est Asiatico, non è la lingua ufficiale. Le problematiche legate alla lingua sono molteplici e incidono moltissimo sulla vita quotidiana; dalla spesa al supemercato dove non sarete in grado di chiedere dov’è il latte, fino a spiegare a un idraulico qual’è il problema con lo scarico in cucina.
E’ possibile superare la barriera lingustica attraverso un duro lavoro e molta dedizione. Vi consigliamo di prendere lezioni private, acquistare i libri per bambini con immagini e parole e sforzarvi il più possibile a parlare.
Quando riuscirete a superare questa barriera, vi renderete conto che non c’è niente di più appagante che essere in grado di parlare una lingua straniera

2.IL VISTO

visa

Non si può risiedere in un paese straniero senza il visto. Se lavorate avrete una società che vi farà da sponsor, quindi otterrete un “working pass” con una durata di 5 anni rinnovabile. Coloro che sono in pensione possono ottenere il  “retirement visa” che da la possibilità di rimanere all’estero per diversi anni.
Il programma “Malaysia My Second Home MM2H” da la possibilità a tutte le famigle senza limite di età di ottenere un visto di 10 anni rinnovabile, ma i candidati devono esibire la prova di avere un reditto mensile di almeno 2.000 euro e un conto corrente bancario di almeno 130.000 euro. La Thailandia invece limita la possibilità di ottenere il visto solo ai candidati con 50 anni di età che saranno in grado di provare di avere un conto bancario di oltre 20.000 euro e un reddito mensile fisso di almeno 1.700 euro al mese.
Queste agenzie possono disbrigare tutte le pratiche per il visto per i pensionati
Malaysia My Second Home MM2H
Visa Retirement Thailand

3. STRUTTURE MEDICO OSPEDALIERE

hospital malaysia

Con il passare degli anni le cure mediche diventano una cosa estremamente importante, quindi è importante ritirarsi nel luogo giusto.
Alcune zone del Sud Est Asiatico, sono molto remote e offrono soltanto degli ospedali governativi di basso livello, mentre le città principali hanno strutture private all’avanguardia.
A questo punto, non bisogna farci prendere dal fascino di vivere su un’isola semi-deserta, ma bisogna assicurarsi di vivere in una località che offre strutture di una certa qualità che sono in grado di trattare gli espatriati, per evitare che le barriere lingustiche diventino un ostacolo in situazioni di emergenza.

4.TROVARE UNA CASA

house

Una delle prime cose da fare quando ci si muove all’estero è quella di assicurarsi una casa dove vivere. Al giorno d’oggi la tecnologia ha fatto si che, trovare una casa anche nel posto più sperduto del pianeta sia una cosa facile e veloce. Basta digitare su google parole chiave come “Thailand property” e in un attimo e visualizzerete centinaia di annunci.
Prima di pagare il deposito si dovrebbe vedere la propietà e soprattutto capire in che zona è ubicata (da un quartere all’altro della città, ci sono un sacco di differenze). Fate inoltre attenzione alla dicitura “parzialmente arredata” spesso questo termine viene usato per definire una casa che ha solo l’aria condizionata.

5. LA GENTE DEL POSTO

South east asia people

La popolazione locale è generalmente molto amichevole con gli stranieri, ma toglietevi dalla testa di diventare i loro migliori amici. Hanno molti tabù e spesso ignorano le culture diverse dalla loro, per cui vi troverete due o tre volte a cena con loro, poi non avrete più argomenti in comune di cui parlare.
Finirete a frequentare circoli di espatriati che hanno in comune con voi la maggior parte di cose.
Molti potrebbero rimanere delusi dalla differenza con cui vedevano i locali con occhi da turisti e come li vedono con occhi da espatriato.

6. BAMBINI ALL’ESTERO

thai kids

Spesso lo “shock culturale” è difficile da digerire per gli adulti, figuriamoci per i bambini. Lingua diversa, cibo con sapori particolari e amichetti che non conoscono la Befana o Babbo Natale.
Il miglior modo per far adattare i bambini a una situazione nuova sarà di farli studiare ad una scuola privata internazionale, dove avranno una transazione meno traumatica e una volta entrati nella cultura locale, si adatteranno meglio di voi adulti. La scelta della scuola è fondamentale, basti pensare che le scuole e univeristà governative rilasciano un titolo di studio che non è valido per esercitare la professione nei paesi della comunità europea.

7. IL CIBO

nasi goreg

All’inizio sarà un’esperienza gustativa unica, poi con il passare degli anni , solo alla vista di una citola di riso al vapore, proverete disgusto.
Tornerete gradualmente a riscoprire la vostra cucina e sarà difficile reperire tutti gli ingredienti per cucinare i vostri piatti favoriti.  Le città principali hanno supermercati internzionali come Tesco, dove potrete trovare la mozzarella fresca anche se vi costerà non meno di 5 euro a confezione.
Per non spendere una fortuna, vi consigliamo di inventarvi la vostra cucina “fusion” che fonde elementi asiatici con quelli italiani. Tipo Spaghetti alla salsa Tom Yam, Pollo in umido alla salsa di cocco etc.. costa poco ed è molto gustoso.

8. LO SHOCK CULTURALE

culture shock

Il Sud Est Asiatico è una zona affascinante, ma culturalmente diversa con uno stile di vita molto lontano da quello europeo. Lo “Shock Culturale” potrebbe essere difficile da superare.
Gli esperti concordano sul fatto che lo shock culturale ha delle tappe e una volta superate le fasi iniziali più difficili, l’individuo inizierà ad adattarsi bene al nuovo paese e al nuovo stile di vita.
Riportate qui di seguito le varie fasi che si attraversano durante lo shock culturale… è una cosa normale, capita a tutti quelli che vanno a vivere all’estero.

Fase 1 Eccitazione
Durante questa fase che dura meno di 6 mesi, vi sembrerà di vivere in un sogno a occhi aperti. Sarete affascinati dalla cultura, dal cibo e dallo stile di vita dei locali. Questa fase è come una luna di miele e prima o poi il romanticismo finisce.

Fase 2 La crisi
A un certo punto le differenze culturali inizieranno a creare ansia, rabbia e frustrazione. Le barriere linguistiche, la scarsa igiene pubblica, il traffico selvaggio e la scarsa reperibilità degli alimenti preferiti o farmaci aumenteranno il senso di distacco dall’ambiente circostante. Inizierete a criticare, deridere e mostrare animosità verso la cultura locale. Il clima diverso porterà problemi di ogni genere come insonnia notturna, pressione bassa etc..
Avrete dei forti momenti di solitudine e in questa fase inizierete seriamente a pensare di tornare nel vostro paese.

Fase 3 L’aggiustamento
Dopo circa un anno d’instabilità, inizierete a entrare nella routine quotidiana del nuovo paese e inizierete a sentirvi meno soli. Riacquisterete il senso dell’umorismo e inizierete ad accettare la cultura diversa e comprendere il comportamento dei locali.

Fase 4 Biculturalismo
Ormai vi sentirete a casa e adotterete certi comportamenti tipici della nuova cultura, mantenedo anche quelli del vostro paese natale. Sarete perfettamente integrati nel nuovo paese.

Se state valutando l’idea di ritiravi nel Sud Est Asiatico, l’ultimo consiglio è quello di venire e visitare il posto e leggete i forum di espatriati per capire le problematiche che altri hanno avuto nell’adattarsi al nuovo stile di vita.

michela@naturalis-expeditions.com'
Sono una viaggiatrice appassionata di natura e culture asiatiche. Sono qui per raccontarvi i miei viaggi e esperienze in Asia.
3 Responses
  1. noreply@blogger.com'

    Interessante! sei andata a fondo, per quel che mi riguarda una cosa rilevante è lo shock culturale, difficile trovare tra i locali qualcuno che condivida i ns interessi e le ns passioni e quindi gli argomenti di discussione sono estremamente limitati. Anche il senso dell'humour è diverso, le battute che fanno i locali o i cinesi non fanno ridere manco i polli…hehehhe. Insormontabile il problema bambini, seocndo me, le scuole anche internazionali laggiù, lasciano molto a desiderare e in futuro i ns bambini ne risentiranno nel proseguimento degli studi.

  2. noreply@blogger.com'

    Grazie Mauro per il tuo prezioso commento. Nessun meglio te puo' sapere che nel vivere ai tropici, ci possano essere tanti problemi. Non e' tutto rose e fiori :-). Siamo d'accordo con te sulle difficolta' che si hanno a volte nell'interagire con i locali. Ti ringraziamo e ti aspettiamo per altri commenti. Grazie!

    Naturalis Expeditions

  3. fabiofight@yahoo.it'

    e ad un certo punto succede che non ti senti piu ne italiano e isolano….. stai in mezzo…