Bajau Laut: Gli Zingari del Mare

I Bajau passano la maggior parte della loro vita in mare vivendo in piccoli villaggi galleggianti nelle remote isole del Borneo

Un viaggio per conoscere a capire meglio la vita quotadiana di questo gruppo etnico Malese, conosciuto da pochi, ma ricco di cultura e tradizioni ancora intatte..

Una giornata con i Bajau Laut

Sono nel Borneo Sud Orientale esattamente nella città di Semporna, la porta verso il paradiso di isole come Sipadan, Mabul e molti altre, famose per le loro acque cristalline e per le immersioni subaque.
Ma io non sono qui per fare il bagno nel mare cristallino.
Sono qui per visitare l’insediamento dei Bajau Laut, e le loro abitazioni  costruite su palafitte sul Mare di Celebes.

Bajau Laut zingari di mare
Originari del Sud delle Filippine, questi zingari di mare sono migrati a sud nel corso degli ultimi decenni ed esattamente nello stato malese del Sabah e anche su isole del Borneo Indonesiano.
Essi costituiscono circa il 13 per cento della popolazione totale in Sabah (secondo gruppo etnico dopo i Kadasan’Dusun), e il loro numero in tutto il mondo è attualmente stimato intorno alle 400.000 unità.
Nonostante il loro stile di vita nomade si sia sensibilmente ridotto, tuttavia i Bajau Laut ancora scelgono di vivere sulle palafitte sull’acqua, alcune di esse in mare aperto, a volte lontanissime  dalle coste.

Bambini Bajau LautIn questi villaggi galleggianti ho trovato un mix di popolazioni migranti, provenienti da altre parti della Malesia, dal Myanmar, dalla Thailandia, Indonesia e Filippine. Ho anche incontrato una bambina dalla Corea del Nord, la cui famiglia era fuggita dal regime, attraversando la Cina per poi stabilirsi qui.
Le palafitte stanziate appena fuori la città di Semporna, sono ben arredate e dotate di tutti i comfort moderni abituali.

Ho avuto la possibilità di incontrare e parlare con un ufficiale in pensione dell’esercito malese che mi invitato nella sua casa per una rapida occhiata. A parte la bellissima vista sull’oceano su tre lati, la casa è stata arredata come qualsiasi altra casa malese.

Ma mentre se si va al largo, la qualità delle case diminuisce. Le case in legno sono sostituite da capanne di legno marcio con tetti di lamiera e alcune delle abitazioni non hanno neanche le porte.
L’acqua è limpida, anche se nel retro delle capanne ci sono mucchi di immondizia, visto che non sanno come e dove smaltire i rifiuti.

Bajau Laut
E ‘opinione diffusa che i bambini Bajau Laut imparano a nuotare prima di saper camminare e sono grandi apneisti. Hanno sviluppato una incredibile vista sott’acqua e sono in grado di immergersi fino a 20 metri senza respiratore per cacciare e pescare.
Uomini in barche a remi sono impegnati a tirare fuori con le reti, calamari e frutti di mare, ma ci sono anche coloro che hanno semplici barche a motore, e altri che possiedono mini pescherecci. Ognuno di loro, chi più, chi meno, porta a casa qualcosa giornalmente. La loro alimentazione è quasi totalmente a base di pesce. Il pesce dei Bajau Laut viene esportato in tutta l’Asia.

Bajau LautRitornando sulle passerelle delle palafitte, noto che gli uomini si fanno la loro siesta pomeridiana, mentre le donne mettono ad asciugare ed essiccare il pescato. Altre donne invece, osservano i bambini che corrono tra le passarelle per poi tuffarsi in acqua in continuazione.
Uno dei ragazzi mi introduce il Signor Khalil, che è un produttore di aquiloni e me ne mostra alcuni coloratissimi, tipici Bajau. Una volta al mese li va a vendere a Semporna, a qualche negozio o turista. Questa attività gli dà la possibilità di avere ulteriori entrate per poter aiutare la suo numerosissimo nucleo familiare comsposto da ben 13 persone.

Bajau Laut vita quotidianaMentre sto per lasciare il villaggio galleggiante, sento profumo di pesce grigliato e mi avvicino ad un ambulante del villaggio che svolge la sua attività su una passerella. Ovviamente mi siedo ordinando del pesce da consumare li insieme ad altri membri del villaggio.Pesce e frutti di mare erano alla griglia, fritti e al vapore. I miei preferiti erano gamberi alla griglia che avevano le dimensioni del mio pugno,  immersi in salsa di peperoncino…

E ‘stata davvero una visita che ha stimolato tutti i sensi.

Ho amato l’Asia subito, dal momento in cui ci ho messo piede per la prima volta. Dopodiche’ e’ stato un viaggio continuo, senza soste. Adesso ci vivo e il viaggio continua alla ricerca di nuove esperienze che amo condividere con voi.